Carissimi amici,
è più di un mese che manco da blog, per il semplice motivo che difficilmente ho voglia di mettermi qui a scrivere... spesso ho voglia di fare altro, oppure ho troppo poco da scrivere.
In realtà non so se ho molto da scrivere oggi, ma era davvero troppo che mancavo... un motivo per scrivere ce l'ho, ed è grosso, visto che ho messo, con la mia Principessa, un bel punto fermo sul nostro futuro assieme. Restano i dubbi per il nostro futuro abitativo (non sappiamo dove ci manderanno fra un mese), ma la decisione è presa.
A proposito di decisioni, veniamo al titolo del post, che, direte voi, poco c'entra con quanto scritto finora... avete perfettamente ragione, quella era una sorta di "comunicazione di servizio", anche se fondamentale.
In ogni caso un appiglio c'è, visto che mi sono ritrovato a pensare che ogni decisione porta con sè, che lo si voglia o no, una delusione in qualcuno, vuoi che sia per un'aspettativa non rispettata, vuoi perché la persona in questione è direttamente interessata dalla decisione.
E' una cosa di cui mi sono reso conto varie volte, sia dalla parte del "decidente", sia dalla parte del "deluso"; ho dovuto notare, in entrambi i casi, che si può fare molto male ad una persona, con una propria decisione, anche se non si vorrebbe e, anzi, si cerca di renderla il meno dolorosa possibile. Non ci si rende quasi mai conto che dopo una decisione, qualunque essa sia, non si può tornare indietro ed, eventualmente, rimettere insieme i cocci, con conseguenze molto più profonde di quel che si creda. Una scelta può anche comportare la distruzione di un castello di certezze faticosamente costruito dall'altra person, che poi si ritrova son in mano solo un pugno di briciole, se non si trova peggio di prima; a questo riguardo mi sono sempre chiesto se sia più grave convincere una persona che non può volare, oppure incoraggiarla, fornirgli un paio d'ali, aiutarla e poi lasciarlo senza sul più bello. Nel mio caso specifico, per così dire, precipitando mi sono accorto che le ali ce le avevo davvero, mie, e mentre mi adoperavo per imparare ad usarle per bene ho incontrato una persona che volava un po' male anche lei, ma appoggiandoci l'uno all'altra abbiamo visto che si vola meglio!
Purtroppo il passato è lì, non si può recuperarlo o "ripararlo"... si può solo cercare di capire gli errori che si son fatti per cercare di evitare di ripeterli... non si può dire "facciamo finta che questo periodo non ci sia stato" e tornare come si era un anno, un mese, o addirittura un giorno prima... le cose cambiano, a volte in meglio, a volte in peggio... per quel che mi riguarda ho ancora un paio di "sospesi" da chiarire, e spero di riuscirci quanto prima.
Un abbraccio a tutti, ed un bacio alla mia Principessa!!
Paolo
ps. meno male che non sapevo se e quanto avrei scritto!!
è più di un mese che manco da blog, per il semplice motivo che difficilmente ho voglia di mettermi qui a scrivere... spesso ho voglia di fare altro, oppure ho troppo poco da scrivere.
In realtà non so se ho molto da scrivere oggi, ma era davvero troppo che mancavo... un motivo per scrivere ce l'ho, ed è grosso, visto che ho messo, con la mia Principessa, un bel punto fermo sul nostro futuro assieme. Restano i dubbi per il nostro futuro abitativo (non sappiamo dove ci manderanno fra un mese), ma la decisione è presa.
A proposito di decisioni, veniamo al titolo del post, che, direte voi, poco c'entra con quanto scritto finora... avete perfettamente ragione, quella era una sorta di "comunicazione di servizio", anche se fondamentale.
In ogni caso un appiglio c'è, visto che mi sono ritrovato a pensare che ogni decisione porta con sè, che lo si voglia o no, una delusione in qualcuno, vuoi che sia per un'aspettativa non rispettata, vuoi perché la persona in questione è direttamente interessata dalla decisione.
E' una cosa di cui mi sono reso conto varie volte, sia dalla parte del "decidente", sia dalla parte del "deluso"; ho dovuto notare, in entrambi i casi, che si può fare molto male ad una persona, con una propria decisione, anche se non si vorrebbe e, anzi, si cerca di renderla il meno dolorosa possibile. Non ci si rende quasi mai conto che dopo una decisione, qualunque essa sia, non si può tornare indietro ed, eventualmente, rimettere insieme i cocci, con conseguenze molto più profonde di quel che si creda. Una scelta può anche comportare la distruzione di un castello di certezze faticosamente costruito dall'altra person, che poi si ritrova son in mano solo un pugno di briciole, se non si trova peggio di prima; a questo riguardo mi sono sempre chiesto se sia più grave convincere una persona che non può volare, oppure incoraggiarla, fornirgli un paio d'ali, aiutarla e poi lasciarlo senza sul più bello. Nel mio caso specifico, per così dire, precipitando mi sono accorto che le ali ce le avevo davvero, mie, e mentre mi adoperavo per imparare ad usarle per bene ho incontrato una persona che volava un po' male anche lei, ma appoggiandoci l'uno all'altra abbiamo visto che si vola meglio!

Purtroppo il passato è lì, non si può recuperarlo o "ripararlo"... si può solo cercare di capire gli errori che si son fatti per cercare di evitare di ripeterli... non si può dire "facciamo finta che questo periodo non ci sia stato" e tornare come si era un anno, un mese, o addirittura un giorno prima... le cose cambiano, a volte in meglio, a volte in peggio... per quel che mi riguarda ho ancora un paio di "sospesi" da chiarire, e spero di riuscirci quanto prima.
Un abbraccio a tutti, ed un bacio alla mia Principessa!!
Paolo
ps. meno male che non sapevo se e quanto avrei scritto!!







